NOTIZIE

Sostenibilità
02 Aprile 2025

Dalla filiera del legno, un paradigma virtuoso per le costruzioni

Ricerca multidisciplinare, scalabilità, disassemblaggio e upcycling sono alcuni dei concetti evidenziati come tratti distintivi dell'intera catena produttiva e realizzativa, nella Masterclass che ha chiuso la IV edizione della Settimana del legno presso la sede OAR all’Acquario Romano.

Il legame che tiene insieme fornitori di materia prima, centri universitari, progettisti e imprese rappresenta il punto di forza del settore del legno, che lascia intravedere all’architettura una prospettiva di sostenibilità, a condizione di assorbire una nozione di creatività “condivisa” nello sviluppo di strutture nuove e nel recupero dell’esistente: formulando una riflessione conclusiva sulla Settimana del legno 2025, con il coordinamento scientifico di Roberta Bocca, Vicepresidente Ordine degli Architetti di Roma (OAR), Delegata Formazione OAR, Coordinatrice CTF OAR, la “Masterclass SDL25. La filiera del legno verso un’architettura più sostenibile” (29 marzo 2025) negli spazi della Casa dell’Architettura / Complesso monumentale dell’Acquario Romano ha messo in luce i valori che il mondo del legno può trasferire all’intero comparto delle costruzioni, in relazione all’obiettivo di rendere gli edifici più sicuri e più compatibili con l’ambiente.

In appendice al convegno, all’interno di Spazio 100, nuovo hub dell’OAR per formazione e innovazione, si è svolto “Workshop SDL25”, un laboratorio di Felice Ragazzo, Guido Callegari, Davide Giachino, Ilaria Giannetti, dedicato al progetto dei dettagli costruttivi in legno, incentrato su Design for Manufacturing, Assembly and Disassembly (DfMAD), integrazione tra materiali e prefabbricazione. Salutando i partecipanti al workshop, Alessandro Panci, Presidente OAR, ha evidenziato come il processo industriale rappresenti un punto di riferimento per i progettisti, specialmente quando scelgono di impiegare materiali riciclabili, come il legno. In questo contesto, ha sottolineato l’importanza di una piena consapevolezza rispetto ai prodotti disponibili e alle loro caratteristiche: “Oggi il riciclo non è più solo un’azione, ma un vero e proprio processo industriale, strutturato, certificato e tracciabile. L’industria, grazie a criteri di standardizzazione come le norme UNI, è in grado di garantire qualità e sicurezza che difficilmente un prodotto artigianale può offrire. Nell’era del Do Not Significant Harm (DNSH) e dell’obbligo di certificazione, il riuso dei materiali avviene sempre meno all’interno del cantiere e sempre più in impianti dedicati, dove i materiali dismessi vengono trasformati in nuove risorse pronte per essere reimmesse nel ciclo produttivo”.

L’OAR alla Settimana del legno 2025

L’Ordine degli Architetti di Roma ha fornito un importante contributo all’edizione 2025 della Settimana del legno, che si è svolta dal 25 al 28 marzo nella Macroarea di Ingegneria dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, mettendo in campo le competenze dei propri rappresentanti nella organizzazione degli incontri suddivisi in otto sessioni, che hanno affrontato il tema con approfondimenti su retrofit, prefabbricazione, adeguamento sismico. L’impegno dell’OAR nella diffusione della cultura del legno in edilizia è stato riconosciuto da Guido Castelli, Senatore, Commissario del Governo alla ricostruzione sisma 2016, in una lettera indirizzata ad Alessandro Panci, Presidente OAR: “Vorrei complimentarmi per le numerose e qualificate iniziative che l’Ordine (…) ha in programma per la Settimana del legno 2025. L’uso del legno nella ricostruzione post sisma è un argomento sul quale abbiamo sviluppato importanti riflessioni che hanno portato al riconoscimento del valore aggiunto di questo materiale nell’ordinanza n° n. 222 del 31 gennaio 2025 ‘Aggiornamento e adeguamento dei costi parametrici’ che prevede un Bonus del 10% sul contributo per la realizzazione di strutture portanti in legno, nel caso di demolizione con ricostruzione di edifici di privati con stato di danno L4 (danni gravi, strutturalmente compromessi). (…) temi che, come può comprendere, sono decisivi per la qualità della ricostruzione in quello che è considerato il cantiere edile più grande d’Europa”.

Sottolineando l’apprezzamento ricevuto dal Commissario Castelli e ribadendo il successo della quarta   edizione della Settimana del legno, Roberta Bocca, Vicepresidente OAR ha espresso soddisfazione per aver potuto ospitare l’incontro conclusivo nella sede dell’Ordine degli Architetti di Roma, in quella che è “la casa di tutti gli architetti e non solo, una casa aperta a tutte le attività”. “Chiamare evento la Settimana che si è svolta a partire da martedì è riduttivo”, ha aggiunto Boccia. “È una manifestazione già rodata, che si realizza ogni due anni e ogni volta cresce sempre. In questi giorni la tematica del legno in edilizia è stata veramente resa da tutti i punti di vista e noi siamo lieti di averla impreziosita con il nostro contributo, durante il suo svolgimento all’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e presso la nostra sede nella giornata conclusiva di sabato, insieme all’auspicio che questa manifestazione sottende di intraprendere la strada di un’architettura sempre più ecocompatibile”.

Masterclass SDL25 – la tavola rotonda interdisciplinare

La Masterclass ha coinvolto ricercatori, tecnici, progettisti ed esponenti di aziende e consorzi, con la moderazione affidata a Sonia Maritan, architetto e giornalista, direttrice responsabile di riviste di settore. Precedute dagli interventi dei componenti del Comitato Scientifico e Tecnico, la Coordinatrice del CTS professoressa Stefania Mornati, Università degli Studi di Roma Tor Vergata, creatrice con l’ing. Diego Ruggeri, docente all’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, della Settimana del legno, l’architetto professore Davide Maria Giachino, Politecnico di Torino, presidente del Gruppo Qualità Legno (GQL) e il coordinatore del Comitato Tecnico Organizzativo Massimo Ferrantini, Hub Legno S.r.l., le due sessioni di discussione si sono focalizzate su argomenti trattati nel corso delle quattro giornate della SDL25 e li hanno sviluppati valorizzando la differente provenienza dei partecipanti al panel. Il dibattito ha messo a confronto Federica Gasbarro, biologa e divulgatrice, Marco Bussone, Presidente PEFC e UNCEM, Guido Callegari, Politecnico di Torino,  Alfonso Femia, architetto, Atelier(s) Alfonso Femia, Attilio Marchetti Rossi, ingegnere, Studio Marchetti Rossi, Paolo Anzuini, Consigliere OAR, Pasquale Piroso, architetto, Studio Loft Canova, Stefania Arangio, Tesoriere Ordine Ingegneri della provincia di Roma (OIR), Wittfrida Mitterer, Direttrice Master II livello in “Bioarchitettura – certificazione energetica” presso Università LUMSA, Marco Lamperti Tornaghi, JRC ISPRA, Commissione Europea, Paolo Cambula, Consigliere GBC Italia, Beatrice Spirandelli, architetta, Le Donne Del Legno (LDDL).

Attingendo alle rispettive esperienze, i singoli relatori hanno animato il dialogo tra le varie componenti della filiera del legno, facendo emergere le peculiarità del materiale che, se proveniente da una gestione forestale sostenibile, assicura una bassa impronta carbonio e un ciclo virtuoso, dall’albero fino ai processi certificati di produzione per l’edilizia. In Italia si avverte l’esigenza di un quadro normativo adeguato per i piani di forestazione, che costituiscono la premessa alla disponibilità di materia prima sul territorio, ma si registra anche un interesse sempre più diffuso verso le costruzioni in legno, sia permanenti sia temporanee, vista la possibilità di realizzarle su più livelli, in una visione modulare che prevede l’assemblaggio / disassemblaggio di componenti ad alta prestazione tecnologica. Le sperimentazioni sul legno includono il riutilizzo degli scarti di lavorazione (upcycling) e l’impiego ibrido con altri materiali, per esempio in particolari condizioni di sollecitazione.

Le parole dell’architettura per la trasformazione del legno

La scelta di utilizzare il legno comporta dei costi, che derivano da meccanismi di mercato ma sono bilanciati dalle “caratteristiche immateriali incredibilmente diverse”, secondo la definizione proposta da Paolo Anzuini, in virtù delle quali il legno acquisisce un valore aggiunto in edilizia. Gli architetti hanno la responsabilità di sfruttare con coerenza tali caratteristiche, integrandole in progetti che risultino da una reale assimilazione di teoria e pratica delle costruzioni in legno: più ampia è la coincidenza tra linguaggio architettonico e mezzi espressivi del materiale, anche alla luce dei requisiti qualitativi fissati dallo standard tecnologico, maggiore risulterà l’impatto degli edifici realizzati.

Identificando i concetti centrali della SDL25 e prefigurando i temi di interesse per le prossime edizioni, prima fra tutti l’Intelligenza Artificiale, Stefania Mornati ha rimarcato l’attualità del legno quale materiale sostenibile, mettendolo in relazione a una connaturata ecocompatibilità che si tramanda dai secoli passati: “Sostenibilità è una delle parole chiave che, insieme a patrimonio e innovazione, ha guidato questa quarta edizione. In realtà è un lessico di pratiche pluriennali, che oggi noi dobbiamo riprendere e riproporre in chiave moderna. Un nostro collega, il professor Massimiliano Caramia, sintetizzando la nuova fase dell’Industria 5.0 ci ha spiegato che è l’introduzione della componente umana nella interazione con la macchina. Noi, per analogia, considerando tutte le fasi che ha passato l’edilizia, possiamo parlare di Edilizia 5.0, auspicando che, proprio in riferimento ai concetti principali che hanno guidato questa edizione – benessere psicofisico, circolarità dell’economia, adeguata pianificazione delle costruzioni, gestione differente del patrimonio costruito – possa avvalersi di questa circolarità, contribuendo alla riduzione dell’uso delle risorse. Una riduzione che crediamo ancora una volta essere un processo innovativo, ma che in realtà non è una nuova pratica: ce la siamo solo dimenticata”.

di Francesca Bizzarro

PHOTOGALLERY

TAG

ATTIVITÀ

DELL'ORDINE

POLITICA

DELL'ORDINE